Confesso che questo tipo di domanda non mi appartiene, pur ammettendo che spesso, in questo blog, il confine che divide la creatività dalla follia é piuttosto opinabile e si fonde tranquillamente da una parte all’ altra senza troppi perché (vedi il post “Mai di lunedì” o la figura del caro “Elefantino permaloso” …) . Se lo sono chiesto invece alcune amiche di Rovigo, che hanno organizzato uno spettacolo in occasione dell’ otto marzo, spettacolo dal titolo, appunto “Cos’ho che non va?”, ” divagazioni semiserie sull’eterno femminino in un poutpourri di citazioni da Dorothy Parker a Luciana Littizzetto. Lo spettacolo è proposto da due bravissime e collaudate attrici veneziane, Marina Biolo e Margherita Stevanato, accompagnate dalla pianista Caterina Marcuglia. ” Ecco spiegato quindi che cosa ci sto a fare sulla locandina di questo spettacolo! Sono sempre incredibilmente felice quando qualcuno, vagando nella rete si imbatte nella Factory e riesce a cogliere lo spirito giocoso e ironico che lo anima, lo stesso mio di non prendermi troppo sul serio. Ringrazio quindi Anna De Pascalis per aver festeggiato l’ otto marzo insieme alla Factory, in qualche modo protagonista con le altre donne. Per chi avesse la possibilità di partecipare, lo spettacolo sarà presso la Sala degli Arazzi, Accademia dei Concordi di Rovigo, alle ore 18.00, ingresso libero. GRAZIE !
P.s.: Anna, ho ricevuto proprio in questo momento la locandina e gli inviti, saranno dei segnalibri da regalare agli amici più cari !

Qualcuno ha detto, ma non so chi sia, che se tocchi un libro tocchi chi l ‘ ha scritto. E anche per la fotografia e per le arti in genereale é così. Ci sono momenti che ti calzano addosso, te li senti spalmati ben bene, sei quasi fuso con loro, e se questi momenti così pieni di atmosfera cerchiamo di tradurli in emozione con le immagini, forse anche le immagini daranno una emozione a chi guarda. Queste foto mi appartengono, soffusa l’ atmosfera che mi é piaciuto creare e condividere. La luce riflessa sulla copertina del libro che incontra il colore dell’ astuccio del rimmel, mi fa cogliere la leggerezza di un tocco immaginario, sospeso ed etereo, leggerezza che ha riempito una serata che preannuncia pioggia, libera da “impegni” televisivi scadenti dai quali anzi mi sono volutamente allontanata, per rifugiarmi in questa ricerca che scatto dopo scatto prolungava un piacere, che alla fine mi ha appagato tanto. Ve le mostro tutte, non sapevo quale scegliere, sono tante, sarà un tormentone !! Buona giornata a tutti !










Finalmente il sole !!
Qualche giorno fa ho comprato due portavasi all’Ikea, che ho adattato così, appesi al posto dei piatti che facevano bella mostra in un angolo della cucina … ecco il risultato, il sole, i bulbi la piccola edera… e i vetri puliti
hanno fatto il resto. Un anticipo di primavera e freschezza che mi mancava da un po’ … Buon fine settimana






Cosa succede il lunedì? Mah, vediamo un po’ : sono chiusi alcuni negozi, per esempio, specialmente i parrucchieri … ne conosco uno che ha l’ insegna con scrittto : “Mai di lunedì ! ” . Da qui l’ idea !!
P.S.: Silvia, non ho resistito !!!

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Dopo la neve, il girasole ….

Sì, lo so … non siamo attrezzati qui a Roma per accogliere la neve … sì, lo so che nelle altri parti d Italia ne hanno avuta abbastanza, di neve e non é una novità … però, accidenti, uscire di casa e veder fioccare i primi ciuffi e sentirli appassire attutiti sull’ombrello che mano a mano diventa sempre più pesante … beh, lasciatemelo dire, é una magia di fronte alla quale non si può non provare una gioia fanciullesca. La neve alla Factory : EVVIVA !!





Quante di voi hanno messo in testa questi piccoli strumenti? Scomodissimi, assolutamente. Imbattermi nell’astuccio con i bigodini e ritrovarmi alla cassa a comprarli é stato tutt’ uno. Il bigodino, simbolo evocatore di antiche torture cui si sottoponevano le nostre mamme la sera prima di andare a letto, altro che le piastre e gli arricciacapelli di oggi. Donne con i bigodini in testa compaiono nelle vignette satiriche nei giornalini di enigmistica, contrapposte alle donne fatalone intente ad affascinarne i mariti e in molti film scene con il casco e i bigodini hanno fatto storia. Indimenticabile la mitica scena del film Grease in cui Franci scende le scale accompagnata dalle sue amiche con i capelli arrotolati nei gigantesche bigodini ! Vi prometto una versione con la sottoscritta, in ricordo dei lontani anni ‘60 . Anzi, vi anticipo che questo blog prenderà sempre più una piega rétro, quegli anni lì, a me, sono rimasti dentro … i bigodini : questi hanno in più il tocco glamour dell’ abbinamento rosa - nero, che come ormai sapete bene, mi piace da impazzire ! BUONA SETTIMANA a tutte voi



