Sintesi del Natale per Fia
domenica 28 dicembre 2008
La mela avvelenata (di Biancaneve … ) di Piazza Navona. Non ho mai capito il nesso che c’era tra questo dolcetto, il Natale, la Befana, il Pan pepato. Fatto é che da sempre, immancabilmente, ritrovi questa semplice mela annegata nello zucchero caramellato, rosso ignoro come, venduta nella celebre piazza con le fontane a Roma durante il periodo natalizio. Ecco, per me la mela stregata rappresenta la sintesi del Natale nella mia infanzia.




Menù del 24 dicembre (il mio menù ideale)
mercoledì 24 dicembre 2008
Ho pensato di selezionare una serie di piatti che avete trovato da Rocco
secondo quelli che sono i miei gusti personali. Ho scelto in base ai miei appetiti, e quindi al posto dei primi ho preferito i tortini di pasta sfoglia, che adoro. Non mi piace il pesce, ma essendo Natale il pesce non può mancare, e quindi i molluschi e il salmone, etc. Ho fatto questa premessa indispensabile perché in realtà trovo le sue ricette, comunque, tutte appetitose, semplici nella preparazione e stupefacenti nella presentazione. Ribadisco: comunque tutte.
Questo é quello che trovereste, se dovessi cucinare io, la sera del 24 dicembre. E dato che ho la fortuna di non cucinare io, i nostri cari ospiti stiano tranquilli ….

Comincerei con dei Cestini di salmone, e poi aggiungerei un bocconcino di uova a funghetto,

e un po’ di colore di cappesante in salsa di arance . 
Visto che ancora ci rimane un po’ di posto nel pancino, un filino di pasta, delicata e profumata, come i tagliolini al limone .

Per pulire la bocca, un po’ di freschezza ci vuole, perciò ho optato per una coloratissima insalata di finocchi e melograno

Accidenti, mi è tornato l’appetito! Rocco ha appena sfornato una crostatina e un mozzico di ratatouille non me lo leva nessuno !!!

Vi sembra troppo? Allora fnisco in bellezza e brindo con lo spumante, alla maniera di Rocco, però !!!

“Vino Parlante”
venerdì 19 dicembre 2008
Premetto che sono astemia, anzi di più.
Di rado mi ritrovo ad assaggiare dei buoni vini, di incuriosirmi al loro particolare sapore, ma di dimenticare molto presto il loro nome. A volte mi capita di ricordare le etichette, quelle sì, che trovo spesso accattivanti, vere piccole opere d’arte, per grafica, stile, colore e fantasia.
Pochi giorni fa mi sono ritrovata a sfogliare una etichetta particolare, molto particolare, incollata sulla bottiglia. Si apre “a fisarmonica”, e dalle pagine dispiegate, piccole come un libricino, si hanno delle informazioni sul tipo di vino che sto facendo “girare” nel mio bicchiere da degustazione. Queste notizie si conservano, si possono collezionare, sono utili per ricercare un tal vino che ti ha particolarmente colpito, il vino che hai assaggiato. Notizie sul vigneto, sulla zona di produzione, sul colore, sulle note olfattive etc. Tutto questo è “Vino parlante”; sono stata fortunata, qualche giorno fa, il dieci di dicembre ho partecipato alla presentazione del progetto all’ Hotel St. Regis di Roma. Vi lascio qualche immagine di questo evento piacevole.
Chissà … forse tra qualche tempo un amico vi regalerà una bottiglia con tale etichetta, e voi acquisirete una conoscenza che non pensavate, sul mondo che si cela dietro un sorso di buon vino, il nostro Vino Italiano .
“Vino Parlante”
giovedì 18 dicembre 2008
Premetto che sono astemia, anzi di più.
Di rado mi ritrovo ad assaggiare dei buoni vini, di incuriosirmi al loro particolare sapore, ma di dimenticare molto presto il loro nome. A volte mi capita di ricordare le etichette, quelle sì, che trovo spesso accattivanti, vere piccole opere d’arte, per grafica, stile, colore e fantasia.
Pochi giorni fa mi sono ritrovata a sfogliare una etichetta particolare, molto particolare, incollata sulla bottiglia. Si apre “a fisarmonica”, e dalle pagine dispiegate, piccole come un libricino, si hanno delle informazioni sul tipo di vino che sto facendo “girare” nel mio bicchiere da degustazione. Queste notizie si conservano, si possono collezionare, sono utili per ricercare un tal vino che ti ha particolarmente colpito, il vino che hai assaggiato. Notizie sul vigneto, sulla zona di produzione, sul colore, sulle note olfattive etc. Tutto questo è “Vino parlante”; sono stata fortunata, qualche giorno fa, il dieci di dicembre ho partecipato alla presentazione del progetto all’ Hotel St. Regis di Roma. Vi lascio qualche immagine di questo evento piacevole.
Chissà … forse tra qualche tempo un amico vi regalerà una bottiglia con tale etichetta, e voi acquisirete una conoscenza che non pensavate, sul mondo che si cela dietro un sorso di buon vino, il nostro Vino Italiano .












