il mio angolo
giovedì 29 gennaio 2009
Ecco, lo dico, quella scritta sul muro mi piace proprio tanto; acquistata da Mia Market, negozio di design che adoro e venero, in via di Ripetta . Qui in casa mi hanno preso in giro per una settimana, per via di quella scritta, perché avrei dovuto fare attenzione nel collocarla … dritta, ma era tanta la febbre, quella sera, di vederla appiccicata proprio lì come me l’ero immaginata tante volte, che la lettera “m” mi ha giocato lo scherzo di aprirsi senza avere la possibilità di correggere o tirarla via e rincollarla. Ognuno entrando in casa, diceva : “bella…ma é storta,” oppure, “la m é aperta rispetto alle altre lettere ” … “comprane altre, di scritte, ma chiama un muratore con la livella “… uffa …



Il Cioccolato. Ti mastico o ti bacio?
martedì 27 gennaio 2009
Il Cioccolato. Magia, stupore, liquido, solido, amaro, cola, sporca, si attacca, allappa, incolla, sapore, forte, salato, 70, 90, puro, al latte, fondente, croccante, a scaglie, a tocchetti, a gocciole, in polvere, praline, confetti, copertura, tortura, tentazione, cacao. Il cioccolato. Dopo mesi e mesi di appostamenti la mia amica Gianna, regina appassionata dell’arte pasticcera, mi ha fatto varcare la soglia del suo regno (nel giorno di chiusura …). Ingredienti: cacao, termometro, bagnomaria, tavolo di alluminio, coltello, stampino. Temperature: 28°-45°-32°. Mezz’ora di frigorifero. E lui si trasforma. Cioccolatino. Tutto questo nella Pasticceria Rendez-Vous di Frattocchie, Marino (RM).
Ti mastico o ti bacio?










Grazie, Gianna. Pasticceria Rendez-Vous di Frattocchie-Marino (RM)
prima lezione: qualcuno di passaggio, riuscirà a spiegarmi …
sabato 10 gennaio 2009
come mai nel dettaglio c’è la profondità?
Questa mattina mi sono alzata presto. Giornata piovosa, fredda, ho voglia di colori, vado al vivaio. Umido. Trovo una delle tante piccole cose che mi piacciono: i bulbi. Anche se la primavera é ancora lontana, alcuni si sono dischiusi. Giacinto. Quando li trovi al supermercato sono giganteschi e appassiscono subito. Questi qui sono piccole cipolle con la pellicina violacea. I vasetti che li contengono sono colorati, stesso colore delle foglie che usciranno. Torno a casa, frenesia. Allestisco come sempre il set, sul balcone. All’inizio dei miei esperimenti avevo bisogno di spazio, non mi bastava mai, spostavo i vasi dei fiori in continuazione per reperire quella profondità che cercavo di introdurre nelle foto. Prova e riprova, mi sono resa conto che ora mi basta poco più di un metro di tavolo per avere l’illusione che ci sia qualcosa al di là. Quello che più mi stupisce - é qui che mi sento stupida - é che tanto più mi avvicino, tanto più i mondi del ravanello, del bulbo o della cipolla si “aprono”. Mi piace questa illusione. Avere in poco spazio infinite possibilità di “vedere”.
P.S.: passando lentamente il mouse sulle foto ci sarà qualche altra indicazione













































