prima lezione: qualcuno di passaggio, riuscirà a spiegarmi …
come mai nel dettaglio c’è la profondità?
Questa mattina mi sono alzata presto. Giornata piovosa, fredda, ho voglia di colori, vado al vivaio. Umido. Trovo una delle tante piccole cose che mi piacciono: i bulbi. Anche se la primavera é ancora lontana, alcuni si sono dischiusi. Giacinto. Quando li trovi al supermercato sono giganteschi e appassiscono subito. Questi qui sono piccole cipolle con la pellicina violacea. I vasetti che li contengono sono colorati, stesso colore delle foglie che usciranno. Torno a casa, frenesia. Allestisco come sempre il set, sul balcone. All’inizio dei miei esperimenti avevo bisogno di spazio, non mi bastava mai, spostavo i vasi dei fiori in continuazione per reperire quella profondità che cercavo di introdurre nelle foto. Prova e riprova, mi sono resa conto che ora mi basta poco più di un metro di tavolo per avere l’illusione che ci sia qualcosa al di là. Quello che più mi stupisce - é qui che mi sento stupida - é che tanto più mi avvicino, tanto più i mondi del ravanello, del bulbo o della cipolla si “aprono”. Mi piace questa illusione. Avere in poco spazio infinite possibilità di “vedere”.
P.S.: passando lentamente il mouse sulle foto ci sarà qualche altra indicazione















mercoledì 14 gennaio 2009 alle 09:40
mi dispiace …non ne capisco una cippa….ma le foto sono meravigliose…bella la scelta dei colori…le mie preferite sono la quart’ultima dove hai beccato la gocciolina sul petalo…e la terz’ultima dove sembra che il fiore chiuso si sporga per farsi notare….
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