incursioni turchese
giovedì 30 luglio 2009
A volte porto Joe a fare i bisognini in alcune stradine di campagna con case disseminate qua e là; ce n’é una in particolare che avevo adocchiato da un po’ perché quasi semiabbandonata ma con la porticina verde, il lavatoio fuori nel giardino e l’edera che ha ricoperto interamente le finestre. Mentre cercavo qualche inquadratura interessante, con la coda dell’occhio un filo di luce verso sinistra si insinua su un muretto e la rete di colore verde deve aver giocato qualche effetto. Lentamente per non sciupare questo momento giro la macchinetta verso quel colore che temevo di perdere, invece eccolo qui, con la lucertola piccola piccola protesa silenziosamente verso la fine del muro …






Abbinamenti mentali senza alcun fondamento logico confutabile
martedì 28 luglio 2009
Facciamo un gioco: associate istintivamente una parola a questa foto; insomma, ditemi la prima parola che alla prima occhiata vi viene in mente, cosa vi fa pensare. Non necessariamente una frase intera, semplicemente una parola, la prima. La mia risposta la troverete più sotto. bye bye


Mia associazione mentale: CINEMA. La prima parola che mi é venuta in mente é stata Cinema.
ossessioni
lunedì 27 luglio 2009
Qualche giorno fa ricevo un commento di un frequentatore il quale ha definito la numerosa quantità di foto quasi una ossessione. A volte rimango colpita quando sconosciuti riescono a trovare i termini giusti per quelle che riconosco essere delle privatissime impressioni che scatto dopo scatto prendono corpo. Infatti é proprio quello che mi accade quando vengo rapita (sempre più spesso) da un colore, da una forma, da un atteggiamento, al punto tale che lo scatto diventa emozione ogni volta, e che più spesso alla fine getto nel “cestino”, considerando il ripetersi della visione, appunto una ossessione. Tutto questo per anticipare la visione di oggi: il colore della tovaglia e delle sedie in un bar di Piazza Navona. Quel rosa e la forma della sedia, le scarpe della turista indecisa sulla scelta, il pantalone a righe che evoca estati più antiche (modello Capri, ricordate?) e il cameriere che aspetta paziente sotto un torrido ombrellone. Forse sono un po’ spiona ma trovo la gente e la città e le stagioni, stramaledettamente cariche di una bellezza silenziosa.




Il basco all’uncinetto
giovedì 23 luglio 2009
Finalmente dopo un paio di mesi sono fiera di presentarvi il mio basco lavorato all’ uncinetto, di colore bianco, con i buchini (per fare più velocemente…) perfetto non per le giornate caldissime e sotto il sole, perché in realtà non ripara nulla ma anzi dopo dieci minuti un leggero sudore appiccicaticcio vi si lessa dietro le orecchie … ehm ehm ehm.. dicevo. Voilà ! ecco a voi lo splendido basco da indossare a settembre per andare a fare shopping in centro ( perché no alla Coin di Piazza San Giovanni? o all’Oviesse dentro il camerino … ?!) Questo basco per me significa dopo lunghi anni l’aver riscoperto il lavoro all’ uncinetto, piacevole mentre attendi la metro, o in spiaggia, indifferente sotto lo sguardo di bambini che ti tirano la palla e alla fine si incuriosiscono di questo arnese, ormai davvero poco usato. E poi perché per la prima volta (o giù di lì) mi sono cimentata seriamente nella ricerca di un autoritratto cretino con il cappellino, da proporvi . Non sono bastate un paio d’ore per catturare quello sguardo nascosto, birichino e scemo che volevo donarvi… non é stato facile anche se l’ idea del libro a coprir la faccia l’ avevo vista su un depliant, certo gli occhi verdi della modella erano tutt’altra cosa, maccheccefrega…


mensola di libreria
martedì 21 luglio 2009
Bianco e nero e gioco di luce tra alcuni oggetti che lascio disordinatamente a farmi compagnia.




i lamponi
lunedì 20 luglio 2009
Così teneri e freschi, vellutati e delicatissimi, gustosi e colorati



amore
mercoledì 15 luglio 2009
“Amor che tutto muove mi sei apparso un giorno, ma non mi mossi
perso nei miei pensieri non conoscevo la tua luce.
Tu sei una gemma nella roccia
di una montagna che non so salire
cinta di mostri che non so sfidare”
(Dall’Opera”)
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