il thé, le vetrine, la neve
Sabato pomeriggio. La folla invade le stradine del centro di Roma. Le vetrine con i manichini nei loro piumini imbottiti influenzano un clima natalizio che non ritrovo ancora, nonostante la neve di polistirolo si agiti con il ventilatore simulando un’improbabile tempesta di neve in attesa della slitta. Mi piacerebbe cullarmi nel tepore del salotto da thé di piazza di Spagna, immaginando la compagnia di un’amica con la quale mi intrattengo a ciarlare; nell’attesa mi fermo e guardo la commessa che miscela le foglie tra i barattoli, in quel clima accogliente e lento, tedioso, tra biscotti di frolla e i capelli bianchi delle signore di mezza età. Sabato pomeriggio.





martedì 1 dicembre 2009 alle 18:23
aspettami che arrivo….quella sala da tè credo che mi piacerebbe….che tè ci prendiamo? anzi tu intanto entra e ordina anche un paio di frolline….ciauzzzzzzzzzzzzzzz!
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martedì 1 dicembre 2009 alle 18:57
Riecco la mia Fiammetta preferita;
quella degli scorci, dei momenti rubati, quella con la quale mi sarei fatta volentieri un the
(mentre leggevo il commento non avevo dubbi che tu stessi parlando di Babbingon’s).
Anch’io ancora no lo sento proprio il Natale, ma vuoi vedere che piano piano ci stai riuscendo proprio tu?
In fondo Roma non sarà il paese di Santa Klauss, ma di ispirazioni fra un po credo che te ne potrà dare parecchie……e poi diciamo la verità…..almeno per me……tutto nasce da quello che hai dentro (come disse QUELO) e da chi ti circonda.
BACIO ALLA MIA ASSISTENTE PRE E DOPO VOLO!!!!!! AH AH AH AH
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