i colori della sera estiva e calda
sabato 24 luglio 2010
La sera del sabato verso le sette escono tutti. Mi piace molto godere i colori e l’ aria dell’ estate in questa ora, l’ asfalto bollente che restituisce il suo calore nell’aria appena più fresca, la luce rosata del tramonto annebbiato dall’ afa, dalla stanchezza di una giornata trascorsa tra bitite gelate e fazzoletti per asciugare la fronte, mi piace vagare alla ricerca di un chiosco di granita fresca o vedere le macchine che invadono di nuovo il centro di Roma per andare nei locali alla moda, pelli profumate di bagnoschiuma fresco e capelli lucidi appena impomatati. Per queste foto ho utilizzato le funzioni già impostate per il notturno, quindi tempi di posa più lunghi, effetto mosso che forse dà un’ idea di calore estivo che sembra avvolgere le immagini . Buon fine settimana a tutti !







Roseto comunale di Roma
martedì 1 giugno 2010
Silenziosi momenti caldi e assolati al roseto comunale, un sabato qualunque, ‘c’ erano solo le cicale ….






Anche la pittrice ha la camicia con le rose ..

ombre, riflessi, luci e umidità (Due mesi fa)
lunedì 5 aprile 2010
Mi piace approfittare del fatto di attendere qualcuno in un luogo pubblico, per soffermarmi a guardare intorno. Sono in questi momenti che le persone, le cose, i muri delle case, le tubature, le insegne, le saracinesche, i marciapiedi, assumono un aspetto interessante da osservare e le luci della sera, la pioggia, i riflessi e le ombre giocano tra di loro, confondendosi e fondendosi gli uni con gli altri, come in un teatro o su un set. La ragazza che lavora all’ enoteca era alle mie spalle, la sua ombra proiettata sul muro del negozio di fronte, con i passanti che invece sono su quel lato e la scritta riflessa sullo sportello della tubatura, mi hanno incantato per un po’ nell’ attesa. Due mesi fa. Sessanta giorni, un’ eternità.







La neve alla Factory
venerdì 12 febbraio 2010
Sì, lo so … non siamo attrezzati qui a Roma per accogliere la neve … sì, lo so che nelle altri parti d Italia ne hanno avuta abbastanza, di neve e non é una novità … però, accidenti, uscire di casa e veder fioccare i primi ciuffi e sentirli appassire attutiti sull’ombrello che mano a mano diventa sempre più pesante … beh, lasciatemelo dire, é una magia di fronte alla quale non si può non provare una gioia fanciullesca. La neve alla Factory : EVVIVA !!





… le vetrine, la neve (sempre sabato pomeriggio)
martedì 1 dicembre 2009
Dimenticavo: queste le vetrine natalizie, c’ é la fata della neve, modello Le cronache di Narnia, i bambini nel polistirolo con i colbacchi, un cappotto bianco maschile, una commessa che guarda incuriosita ….. per il natale aspettiamo domani, a cena a casa di Daddo e Magda, un po’ di aria cucciolosa l’ho respirata. Buona serata






la panchina
mercoledì 7 ottobre 2009
Le panchine: arredo urbano come i lampioni, le aiuole, i marciapiedi, funzionali allla seduta , al riposo, alla ripresa, ma diciamolo, scomodissime. Speravo di trovare in rete qualche notizia sull’ ideatore della sua forma, così sinuosa all’apparenza e accogliente come una culla in cui “se ci si stringe, c’ entriamo tutti”, dicono i pensionati ai giardinetti. In realtà forse la panchina é bella perché é gratis, si trova lì, te passi con il tuo giornale, vaghi con lo sguardo alla ricerca di una panchina vuota e poi ti siedi, ti accomodi, te ne appropri, al punto che se passa qualcuno, rispetta la tua privacy e si allontana, lasciandoti con il tuo libro, o il tuo gomitolo di lana che si srotola sotto le dita, con i tuoi pensieri; isola da dove controlli i giochi dei bambini o il cane. Cuccia per gli innamorati che ne fanno la loro camera all’ aperto personalizzata da scritte amorose o ingiuriose … Le panchine sono proprio scomode ma conservano una poesia intrinseca e non saprei immaginarle diverse.





a piedi nel parco (Villa Borghese, Roma)
martedì 6 ottobre 2009
un sabato ancora (troppo) caldo, già assaporavo l’atmosfera di una giornata bigia e silenziosa che mi sarebbe piaciuto riprodurre pesante e ovattata, e invece mi sono ritrovata tra la folla di bambini schiamazzanti, il cane che gioca con il padrone, la gita in barca sul laghetto di Villa Borghese, i fidanzati che si sbaciucchiano e il signore che ogni tanto alzava lo sguardo dal giornale allo specchio d’acqua. Bello il laghetto, per ora vi lascio questa immagine, ma ne ho altre in attesa del cattivo tempo, quello “giusto”, malinconico e struggente. E le panchine? meritano un discorso a parte. BUONA GIORNATA A TUTTI !!














