la tenda di filet
martedì 22 settembre 2009
Il filet è un classico lavoro di dedizione e pazienza cui le nonne si dedicavano spesso, seguendo il disegno e contando e scavalcando punti, passo dopo passo, all’uncinetto, diventando dei capolavori. Ricordo che la tenda del balcone della nonna, essendo larga e pesante aveva la tendenza ad allungarsi inesorabilmente ora a destra ora a sinistra, cedendo alle leggi gravitazionali, cosa questa che rattristava non poco la poveraccia la quale di tanto in tanto cercava di rimettere in forma smontando gli anelli in cima al bastone, o aggiungendo pezzi di bordo …. Tenere immagini che la tenda della signora Lina mi ha restituito e che, ovviamente non potevo fare a meno di rievocare qui dentro, considerato che anche la sua “pende” un po’ ….
P.s.: le mie sperimentazioni grafiche continuano. Ho deciso di intervallare i formati del testo con altri, per rendere più divertente ( … boh !?) la lettura (mah …)



scampoli di fine estate …
lunedì 21 settembre 2009
E’ arrivato l’autunno ed ho ancora nel “cassetto” immagini Fresche e solari …
Da un po’ di tempo le “acclimatazioni” sono sempre molto più difficili per me, e lunghe. Avevo appena finito di fare il cambio di stagione, invernale, intendo … e ora pure le foto sono da riporre nell’ armadio estivo … sono in ritaaardoooo dai ricci di mare a quelli della castagna … manca pochissimo, ahimé … dove saranno gli autunni della Factory
?
P.S. sto sperimentando nuovi grafismi, fallimentari per ora






incursioni turchese
giovedì 30 luglio 2009
A volte porto Joe a fare i bisognini in alcune stradine di campagna con case disseminate qua e là; ce n’é una in particolare che avevo adocchiato da un po’ perché quasi semiabbandonata ma con la porticina verde, il lavatoio fuori nel giardino e l’edera che ha ricoperto interamente le finestre. Mentre cercavo qualche inquadratura interessante, con la coda dell’occhio un filo di luce verso sinistra si insinua su un muretto e la rete di colore verde deve aver giocato qualche effetto. Lentamente per non sciupare questo momento giro la macchinetta verso quel colore che temevo di perdere, invece eccolo qui, con la lucertola piccola piccola protesa silenziosamente verso la fine del muro …






vita vissuta: chi pelandrona e chi no (domenica di luglio)
domenica 12 luglio 2009
Lo svolazzare delle tende, un letto disfatto, dei libri, due caffé, un bucato da riordinare nei cassetti, un caldo lento pomeriggio di luglio, secondo me.












balconi e basta
martedì 2 giugno 2009
Era ora finalmente di riaffacciarsi dal balcone !!! (Ho perso una marea di immagini :-(( , per ora)






la sposa di maggio
lunedì 4 maggio 2009
Adoro i boccioli del fiore di limone. In genere per il bouquet delle spose si utilizzano i fiori d’arancio, credo si chiamino zagare, provenienza Sicilia, profumatissimi. In rete ho trovato che anche i fiori di limone si chiamano così, non ne sono sicura, però. Lasciate seccare all’ interno dell’ album di famiglia erano un classico. E poi questa piccola tazza, provenienza magazzino di casalinghi, con due ali per tenerla, il posto ideale per raccogliere i boccioli. Tutto quel bianco era proprio così che lo volevo (questa volta non ho dovuto ritoccare nulla) e mi sono servita del cavalletto, usando tempi di posa più lunghi.




Guardare per aria
domenica 29 marzo 2009
Lascio la luce così come era, tra i palazzi rosati appena si affacciava




Le orecchie della gatta Campanella (prima parte)
mercoledì 18 febbraio 2009
Non è da tutti dipingere le pareti della camera da letto ispirandosi alle sfumature delle orecchie della propria gatta preferita e scoprire che aver giocato con i colori ha conferito all’ambiente un’aria fatata e magica, che stenti a toccare per non sciupare nulla ma da cui ti lasci penetrare. Sfumature ovattate, estremamente piacevoli e rilassanti. La gatta è Campanella, sorda e tranquilla, si è appropriata del letto a due piazze dove gode di quel colore tenue, parte della scenografia. Location di Silvia e Angelo, perfetto esecutore di quel colore incredibile alle pareti, alle ore tredici circa di una giornata di festa piena di sole . Ritornerei ben volentieri verso il tramonto tanto per vedere che colorazione ha assunto la parete lilla, che non é lilla, forse glicine, boh .. (e sicuramente si farà così tardi da trattenerci per un pezzo di pizza alla pala cucinata nel forno a legna … eh, Angelo, che dici? ;-)))) )





Nella casa dei Gatti (si ringraziano: Serena e Giovanna)
venerdì 21 novembre 2008
Sono entrata in una casa bizzarra e fantastica. Mi hanno accolto tanti e tanti gatti, di materiali diversi (legno, ceramica, stoffa, ferro battuto, di plastica, vetro soffiato, coloratissimi o dalle sfumature tenue) tanti musi di gatto che mi osservano dalla libreria, dalla sponda del letto, che mi sorridono dallo strofinaccio in cucina o dal divano o sulla mensola, tante pose e fogge diverse; un’amante dei gatti é la mia amica Serena che ha allestito con gusto e fantasia la sua “tana”, accogliente e incredibile. Dovete osservare con attenzione, perchè ne troverete in ogni spazio. Non ho avuto il tempo di contarli… ora che ci penso.
P.S.: fate sempre “Click” su ogni singola foto: ne vedrete di tutti i gatti !!!



