di tazze, crepuscoli e bigné alla nutella
martedì 13 aprile 2010
“Ma io sono qui ai vostri comandi, signore mie !” disse Mouret nell’entrarvi, col sorriso sulle labbra. Lo accolse un baccano pressoché trionfale. Dovette farsi più vicino, le signore lo vollero in mezzo a loro. Il sole era tramontato dietro gli alberi del giardino; il giorno cadeva, una leggera ombra invadeva a poco a poco la grande sala. Era il tenero sopravvenire del crepuscolo, quei minuti cioé quasi di discrezione voluttuosa che hanno gli appartamenti parigini fra la luce della strada che s’ attenua e i lumi che qualcuno accende nelle stanze di servizio. ( …………….) e l’attorniavano; quando, a un tratto, Enrichetta osservò ch’ egli non aveva preso neppure una tazza di thé … da “IL PARADISO DELLE SIGNORE” - Emile Zola
Si ringraziano Silvia e Angelo per il thé alla menta (ne ho bevuto appena un litro e mezzo), i bigné fritti ripieni di nutella (”nun te preoccupà, quattro fanno un bigné grande, vai tranquilla !”) e i servizi di piatti e i cristalli. Buona settimana !











un’ atmosfera particolare (sta cominciando a piovere)
mercoledì 3 marzo 2010
Qualcuno ha detto, ma non so chi sia, che se tocchi un libro tocchi chi l ‘ ha scritto. E anche per la fotografia e per le arti in genereale é così. Ci sono momenti che ti calzano addosso, te li senti spalmati ben bene, sei quasi fuso con loro, e se questi momenti così pieni di atmosfera cerchiamo di tradurli in emozione con le immagini, forse anche le immagini daranno una emozione a chi guarda. Queste foto mi appartengono, soffusa l’ atmosfera che mi é piaciuto creare e condividere. La luce riflessa sulla copertina del libro che incontra il colore dell’ astuccio del rimmel, mi fa cogliere la leggerezza di un tocco immaginario, sospeso ed etereo, leggerezza che ha riempito una serata che preannuncia pioggia, libera da “impegni” televisivi scadenti dai quali anzi mi sono volutamente allontanata, per rifugiarmi in questa ricerca che scatto dopo scatto prolungava un piacere, che alla fine mi ha appagato tanto. Ve le mostro tutte, non sapevo quale scegliere, sono tante, sarà un tormentone !! Buona giornata a tutti !










RIENTRATA !!!!!
domenica 30 agosto 2009
Buonasera a tutti !! E da domani, o giù di lì … si ricomincia !!!!

p.s. : la modella é Stella
L’ ascensore
mercoledì 15 luglio 2009
Io amo l’ascensore. Chissà perché ma é nell’ascensore che spesso ti accorgi di avere quel pezzettino di verdura tra i denti, o alzi l’ascella per cogliere l’alone di sudore, o lo sguardo assonnato. Ogni volta che mi trovo in ascensore con altre persone, automaticamente rivolgo lo sguardo verso la targhetta con le indicazioni e mentalmente calcolo quando pesa il mio vicino e la sua borsa da computer; altre invece guardo persa i bottoni dei piani, il tipo di numero usato, se c’é la “T” di terra o semplicemente lo “0″. L’ascensore é imbarazzante quando ti senti imbarazzato ad entrare e non sai dove collocarti, ci sono studi complicatissimi e test del tipo :”dimmi se ti metti al centro o a sinistra e ti dirò chi sei”. Nei film scene importantissime si svolgono nell’ascensore: in “C’é posta per te” Tom Hanks si rende conto di voler lasciare la sua compagna proprio lì, quando lei viene colta da crisi di isterismo dopo appena trenta secondi dal blocco e lui serafico e calmo dà le istruzioni al citofono su come far ripartire la cabina. Quello di oggi é l’ascensore un po’ oscuro e silenzioso, alluminio moderno e faretti, splendido specchio con occhialone dimenticato, in attesa di imbattermi in quelli che adoro, quelli aristocratici dei palazzi , con la chiusura a maniglia e la cabina a rete metallica che sale lenta lenta e che un portiere custodisce e ne cura le porticine di legno con oli profumati e grasso tra gli ingranaggi. A volte l’ascensore mi fa venire i brividi.


controluce, interferenze e rapimenti
sabato 9 maggio 2009
In ognuna di queste foto c’é qualcosa che mi rapisce.




























