fiori di marmellata
breve diario di un caaaldo pomeriggio sul balcone








breve diario di un caaaldo pomeriggio sul balcone








Una delle prime foto con la quale inaugurai questo blog era questa qui: 
Fulvio aveva quattro anni, si impadronì della mia macchinetta e immortalò le sue scarpe da ginnastica; fece altre e tante foto, esaurì un rullino intero, ancora le conservo.
Queste invece sono le foto scattate da Elisa, tre anni e mezzo, figlia di un’amica di un’amica di un’amica. Qualche giorno fa la mamma ci dice un po’ stupita che spesso prende il cellulare e comincia a scattare, fotografa il suo mondo di barbie, creando un set, i suoi piedini, le mollette per stendere i panni, insomma, é attratta dai dettagli: sarà una neofita dello still life? Quando le ho viste mi si é aperto un sorriso grande così, le ho trovate davvero sorprendenti, cariche di voglia di esprimersi, quindi perfette per la mia Factory, dove l’ unico scopo é quello di divertirsi giocando con la passione per la fotografia che, ricordo sempre, qui dentro, non ha nulla a spartire con gli artisti veri e i professionisti. La Factory é pura espressione, Elisa lo fa con i suoi quattro anni di bambola, per questo ho pensato di fare un po’ di spazio alle foto scattate dai bambini. Quindi, nipotini e figli, datevi da fare, se volete partecipare inviate le foto alla mia mail, mi raccomando, solo il nome del bambino e l’ età (piccoli eh?). Le raccoglieremo nella Categoria ”Baby Factory”. E adesso, un grande applauso alla piccola Elisa, questo spazio é tutto per te (cliccando sulla singola foto, la vedrete più grande !) . Ciao ciao
Mi credevate liquefatta nelle acque del sudore appiccicaticcio metropolitano, vero? In realtà chi si sta liquefacendo é il mio computer che ogni tanto si e MI abbandona nella calura. Nel frattempo, comunque, vi anticipo che sto lavorando a diverse “cosette”: intanto vi segnalo nella pagina in alto, nel caso vi fosse sfuggito, l’apertura del blog in bianco e nero. Da un po’ di tempo sentivo il bisogno di raccogliere e di fare una sintesi delle immagini che mi sono più care, quelle in bianco e nero. In contrapposizione a questo, i colori del cibo era giusto venissero raccolti nella loro espressione più gustosa e solare: ed ecco quindi la forma del cibo, altro blog tematico, ovviamente no ricette (ci mancherebbe altro …) , solo i colori del cibo che nel mio immaginario sono succulenti di per sè stessi, per la loro lucentezza e freschezza e ci scatenano l’ ingordigia. Inoltre, non appena avrò l’ illuminazione giusta (ma ci sto vicino …ehm ehm .. ) nascerà un’ altra finestra sui non-colori, trasparente fusione di eterei e informi colori, sovrapposizioni di texture che ho finora poco utilizzato, ma che possono risultare incantevoli.
Per rinfrescarmi un poco vi regalo eleganti e leggere bellezze, minimalismi di ombelichi e tensioni di muscoli allungati durante la rappresentazione della Scuola di Danza Giava 97 (Santa Maria delle Mole, RM). Un caro grazie a Sara Diluigi che ha concesso la pubblicazione di queste foto. Ciao ciao, cari.






la splendida Sara Di Luigi



All’ inizio volevo consacrare gli infradito che adoro in estate indossare, ma non mi bastava; per festeggiarli in modo adeguato ci voleva qualcosa di altrettanto femminile: cosa di meglio di una fettona (femminilissima) di sacher torte, che si squagliava dolcemente tra una posa e l’ altra?



L’ occasione é ritrovarsi la brochure della mostra “Da Corot a Monet” nella borsa e l’ opportunità di servirsi di quei colori come sfondo per … qualche altra cosa.




Ormai lo sapete bene: questo blog esprime in immagini i momenti che mi capita di vivere, di osservare, di ricordare, soprattutto. Le stagioni sono per me una ossessione da firmare e immaginare di vivere diverse ogni anno ed é per questo che la frutta mi é cara, il suo colore, il profumo, ricordi. Ho scoperto che anche Zola era ossessionato dai colori dei mercati parigini alla fine del ‘ 800… ma di questo parlerò fra qualche giorno.E allora, che faccio con il Negroamaro e le pesche appena raccolte ? Una bella spolverata di zucchero che assorbe il succo della pesca colorandosi, una pagina di un libro … qualche ora sul balcone dopo essere tornata dal lavoro. Buona giornata a tutti !






Silenziosi momenti caldi e assolati al roseto comunale, un sabato qualunque, ‘c’ erano solo le cicale ….






Anche la pittrice ha la camicia con le rose ..

Vi lascio questo video interessante, per me, per i miei familiari, per chi ama e spende ogni giorno le proprie energie, per chi accoglie il coraggio di emozionarsi e migliorarsi.